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Perché si chiama parto cesareo?

Etimologia

 La parola cesareo sembra derivare dal verbo Latino: caedo, caedis, cesi, cioè tagliare. Spesso erroneamente interpretato come derivante da «a caeso matris utero» cioè «(nato) dall’utero tagliato della madre»

Storia

Una delle prime testimonianze scritte è una legge romana, “Lex Cesarea” (del 715 a.C.) legge cesarea da cui prende il nome il parto cesareo. Il primo parto cesareo che potremmo definire in era moderna fu eseguito da n britannico James Barry  in Sudafrica il 25 luglio 1826.

Ma il cesario come lo conosciamo ora è da attribuirsi ad un italiano Edoardo Porro, che nel 1876 era primario dell’Ospedale San Matteo di Pavia. Eseguì l’intervento su Giulia Covallini, in anestesia con cloroformio. Nacque una bambina sana, contestualmente il medico asportò l’utero, lasciandone il collo che suturò. La donna sopravvisse. In breve tempo si diffuse il “metodo Porro” in tutta Europa. La mortalità del cesareo divenne “solo” del 50%.

Mito

Si narra che la madre di Giulio Cesare consulto un oracolo all’approssimarsi del parto. Questo le disse che il figlio avrebbe avuto grandi onori e glorie se fosse nato a mezzogiorno dell’indomani. Per questo Aurelia Cotta decise di imporre la data e l’ora della nascita al figlio al costo della sua stessa vita. A questo evento si riconduce la nascita del taglio cesario.

Si tratta solo di una leggenda, a testimonianza del falso storico si ricorda che Aurelia Cotta madre di Gaio Giulio Cesare  morì anni dopo aver dato alla luce il figlio.

Cristina Dall’Ave – Celebrante cerimonie Laiche per la provincia di Vicenza

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