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Commiato

Detrazione delle spese Funebri

Vediamo nel dettaglio la detrazione delle spese funebri in 5 passaggi, cosa e come detrarre:

La perdita di una persona cara è un evento drammatico che sconvolge la nostra esistenza. In un momento così difficile dove avremmo bisogno di fermare il tempo per ascoltare cosa ci sta succedendo, siamo chiamati a gestire una questione pratica ed urgente, il funerale. Una volta scelta l’impresa funebre veniamo accompagnati con grande tatto a definire gli aspetti legati alla cerimonia di commiato. Le scelte fatte andranno a determinare il costo del funerale, in altre parole, le spese funebri. Gli importi spesso sono importanti ma c’è la possibilità di accedere ad un rimborso. Vediamo come detrarre le spese funebri in 5 passaggi

1 – Come usufruire della detrazione

Le spese funebri possono essere richieste in detrazione con il modello 730/2019 Redditi 2018 dedicato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Questa tipologia di spesa viene indicata nel Rigo E8/E10 con cod. 14 Il termine ultimo per presentare il 730/19 è il 23 luglio 2019

2 – Chi può usufruire della detrazione

Il rimborso delle spese sostenute può essere richiesto da chi ha effettivamente sostenuto la spesa a prescindere dal grado di parentela.

3 – Quali documenti sono richiesti

Fatture e/o ricevute fiscali dell’impresa funebre, l’attestazione del pagamento fatto al Comune per i diritti cimiteriali, se pagate a parte le fatture del fiorista, del celebrante, del coro ecc… Tutta la documentazione dovrà essere però riconducibile al funerale, riportando ad esempio il nome e cognome del defunto, la data del decesso e naturalmente i servizi resi.

4 – Quanto può essere rimborsato

Si può detrarre un importo pari al 19% delle spese sostenute per un limite massimo di 1.550€ a ciascun decesso. Se la spesa di un funerale è sostenuta da 2 soggetti, il limite massimo di 1.550€ è da considerarsi al 50%.

5 – Novità 2019 – Spese funebri all’estero

Con il 730/2019 si introduce la possibilità di detrarre le spese funebri sostenute all’estero. Le fatture devono essere però accompagnate da traduzione giurata in lingua italiana. Nel caso di documenti in lingua inglese, francese, tedesco o spagnolo, la traduzione può essere eseguita e auto certificata dal contribuente

Si ringrazia per la foto carolynabooth

Alessandra Schievano – Celebrante cerimonie Laiche per la provincia di Vicenza

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