foto post mortem
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Fotografia post mortem

Origine e scopi delle foto post mortem

La fotografia post mortem è una pratica che inizia a diffondersi in epoca Vittoriana, in città come Londra dove il tasso di mortalità infantile era assai alto. I genitori pur di avere un ricordo dei neonati da poco perduti, si rifacevano a questa pratica.

In seguito questa moda si è estesa a tutti i defunti, non solo ai neonati. Il fenomeno potrebbe essere più complesso di quanto ci si aspetterebbe. Non si spiega, infatti, perché esistono foto post mortem di soggetti già ritratti abbondantemente quando erano in vita.

Si suppone le fotografie rappresentino una sorta di mummificazione visiva del defunto.

L’invenzione delle foto ritratto, che consentivano di stampare più copie da un unico negativo, permise di replicare la stessa immagini per inviarla a amici e parenti in ricordo dei defunti.

Alcuni fotografi erano davvero specializzati nell’esecuzione di questi scatti, infatti in alcune di queste foto è difficile distinguere i vivi dai morti.

Era normale preparare con cura il defunto per la foto. Lo si lavava, vestiva e pettinava con cura. Gli venivano aperti gli occhi o disegnati sulle palpebre. Poi l’operatore o i famigliari lo sistemavano in modo da farlo sembrare impegnato in piccole attività quotidiane o in pose il più possibili naturali per sembrare vivi.

Per mantenere la posizione eretta del defunto, i fotografi si servivano di appositi sostegni posti in posizione strategica. Oppure si servivano di un aiutante che da dietro una tenda potesse sorreggere il defunto. In alternativa si posizionava la salma su sedie, poltrone o divanetti.

Alcuni erano così abili o la qualità delle foto era così scarsa da rendere difficile distinguere i vivi dai morti. Infatti nel web vi sono varie foto classificate come post mortem a torto visto che il soggetto era vivo al momento dello scatto.

Ai nostri tempi la fotografia post mortem è caduta nel dimenticatoio e ben altre sono le usanze funebri. Le usanze del passato ci sembrano macabre ma lasciamo ad ogni epoca le sue tradizioni.

Si ringrazia per la foto Nadja Golitschek

Cristina Dall’Ave – Celebrante cerimonie Laiche per la provincia di Vicenza

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