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Funerali cinesi in Italia

In Italia non si vedono funerali Cinesi, spesso ci si chiede perché e a volte vengono create risposte di fantasia e umorismo sull’argomento.

In effetti è raro assistere a un funerale Cinese in Italia per il semplice motivo che essi preferiscono essere tumulati nella propria terra d’origine.

Non si muore all’estero

Solitamente, infatti, gli anziani cinesi tendono a rientrare in patria al raggiungimento di una certa età. Nel caso in cui la morte arrivi all’improvviso i parenti si premurano, con apposite procedure burocratiche, di provvedere al rimpatrio della salma.

In questo senso è mirabile e indispensabile il lavoro di alcune associazioni cinesi che, attraverso una raccolta fondi tra i compatrioti, si impegnano a trasferire il defunto nella terra d’origine dove sarà poi possibile celebrare il tradizionale rito funebre.

Nella cultura cinese si attribuisce un ruolo molto importante all’anima dell’antenato la quale si occupa di proteggere e portare buona sorte alla famiglia.

Il rito di sepoltura è complesso e riveste grande importanza per dare pace all’anima del defunto e garantire la protezione, da parte dello stesso, ai discendenti. In Cina si usa spesso l’appellativo  Patria del rito, per intendere il proprio Paese. Questo denota l’importanza della ritualità in questa cultura.

Il rito funebre

Il rito funebre varia a seconda dell’età del defunto, della posizione sociale, dello stato civile e della causa di morte. La cerimonia durava tradizionalmente 49 giorni (oggi giorno ovviamente non è più così ma mantiene alcune caratteristiche) ed era costituita da:

  • L’annuncio di morte
  • La vestizione dei familiari a lutto
  • Lavaggio e vestizione della salma
  • Le offerte allo spirito
  • Il corteo funebre
  • L’esposizione della tavoletta dello spirito

Infine degli esperti di Fengshui c individuavano il luogo geograficamente ed energeticamente ideale per la sepoltura.

La riforma

La riforma funeraria lanciata dal presidente Mao Zedong nel 1949 dopo la fondazione della Repubblica Popolare Cinese promuoveva la cremazione a svantaggio dell’inumazione.

Con la morte del Presidente Mao, nel 1976, il cerimoniale funebre riapparve e le famiglie poterono lentamente riappropriarsi delle proprie tradizioni. L’obiettivo del Partito Comunista Cinese di promuovere un rituale funebre universale fallì. Di contro venne a crearsi un conseguente divario fra città e campagna ancora oggi presente.

Compresa la complessità e l’importanza del rito risulta facile capire perché non ci siano molti funerali cinesi in Italia ma questi desiderino essere rimpatriati.

Si ringrazia per la foto enriquelopezgarre

Cristina Dall’Ave – Celebrante cerimonie Laiche per la provincia di Vicenza

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