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Cremazioni Balinese, una festa di addio

I Balinesi considerano la cremazione dei defunti una festa e un’occasione per ostentare il loro stato sociale.

Sembra strano ma è nelle loro cerimonie di cremazioni che i Balinesi ritrovano il loro più grande divertimento.

Nel 2008 l’Isola di Bali si è tenuta una delle cremazioni più lussuose. Agung Suyasa, capo della famiglia reale, è stato bruciato insieme ad altri 68 cittadini comuni.

Migliaia di volontari si sono riuniti per realizzare una piattaforma di bambù gigante, raffiguranti un toro e un drago. Al termine di una lunga processione il toro con il corpo del reale al suo interno, è stato dato alle fiamme, con il drago che fungeva da testimone.

Il ruolo dell’anima

Nella tradizione balinese la cremazione libera l’anima in modo tale che possa ri-abitare un altro corpo.

Bali è un Paese per la maggior parte di religione musulmana ma è presente e radicato il culto induista. Il culto Induista di Bali ha nel tempo assimilato molte influenze di tipo buddista, un’altra scuola spirituale diffusa in Indonesia.

Per gli Induisti Balinesi la consuetudine esige che i funerali vengano fatti con la massima pompa possibile. La cerimonia viene organizzata con i massimi fasti in rapporto alla casta o al rango della famiglia cui appartiene il defunto.

La cerimonia

Ne consegue che non sempre la cremazione ha luogo subito dopo la morte dell’individuo. A volte trascorre molto tempo fra la morte e la cerimonia della cremazione. Questo varia in base a quanto tempo serve ai famigliari per raccogliere la somma di denaro necessaria. Tale somma è ovviamente proporzionale alle loro aspettative e desideri in merito alla cerimonia.

Il morto, durante questo periodo di attesa, viene conservato in un apposito tempietto. Il corpo viene avvolto in teli e complici le condizioni climatiche del luogo, si mummifica naturalmente.

Quando i corpi arrivano nel luogo della cremazione il corpo viene posto dentro una struttura in legno a forma di toro, leone, elefante o pesce, a seconda della casta a cui apparteneva il defunto.

Quando si arriva al fatidico momento della cremazione un sacerdote si occupa di accende il fuoco sotto la struttura di legno. In contemporanea le donne recitano dei mantra che hanno lo scopo di accompagnare il defunto verso la liberazione dell’anima e il viaggio verso la reincarnazione.

Ultimata la cremazione si procede verso lo spargimento in acqua delle ceneri. L’acqua è simbolo di purificazione e la corrente del corso d’acqua allontana per sempre il defunto dalla vita terrena per portarlo verso la rinascita.

I Balinesi considerano la cremazione dei defunti una festa e non vi si respira sconforto o dolore ma bensì speranza ed entusiasmo.

Si ringrazia per la foto Giustiliano Calgaro

Cristina Dall’Ave – Celebrante cerimonie Laiche per la provincia di Vicenza

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