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Unione

Matrimonio unione e convivenza, quali sono le differenze?

Quali sono le principali differenze e possibilità se parliamo di unione, matrimonio e di convivenza?

Una visione chiara di queste tre forme familiari non è scontata, soprattutto dopo l’entrata in vigore della cosiddetta legge Cirinnà. Per la legge Italiana esistono differenze sostanziali quando si parla di matrimonio civile, unione civile e convivenza di fatto, vediamone alcune:

Il matrimonio civile: è preceduto dalle pubblicazioni, la coppia è composta da uomo e donna, prevede l’obbligo di fedeltà coniugale, consente l’adozione, in caso di chiusura del rapporto i tempi per l’annullamento sono più lunghi rispetto a unione e convivenza, vi è il diritto all’eredità.

L’unione civile: è preceduta dalla richiesta di costituzione dell’unione civile, la coppia è composta da persone dello stesso sesso, non è previsto l’obbligo di fedeltà, non è permessa l’adozione infatti esclude l’articolo 148 salvo in casi particolari, l’annullamento degli effetti dell’unione è più veloce rispetto al matrimonio, si attua il diritto all’eredità.

La convivenza di fatto: la coppia deve presentare un’apposita dichiarazione sottoscritta da entrambi, è aperta a tutte le coppie eterosessuali e omosessuali, si basta uno stabile legame affettivo, non è previsto l’obbligo di fedeltà, non consente l’adozione salvo in casi particolari, risoluzione veloce nel caso di chiusura del rapporto, i conviventi sono esclusi dall’eredità.

In tutte e tre le forme familiari i partner possono godere del regime di comunione o separazione dei beni, devono provvedere ai bisogni della famiglia e hanno il diritto di visita in caso di malattia.

Dal punto di vista fiscale e lavorativo matrimonio e unione civile hanno le stesse possibilità mentre alla convivenza viene riconosciuto solo la detrazione per figli a carico e il diritto di partecipare agli utili dell’impresa familiare.

Si ringrazia per la foto analogicus

Alessandra Schievano – Celebrante cerimonie laiche per la provincia di Vicenza

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